LA PALLAVOLO

Prima di iniziare l’analisi dei sistemi tecnici, tattici, teorici e metodologici, è necessario capire la natura della pallavolo in quanto gioco di squadra.

La pallavolo sviluppa il concetto di squadra, le azioni tecniche, individuali e collettive, pongono in collaborazione e in relazione ciascun giocatore con i suoi compagni per il raggiungimento di un obbiettivo comune, creando così integrazione sociale attraverso una attività ludica.

Per lo svolgimento del gioco si eseguono delle azioni individuali (tecniche) o delle azioni collettive (tattiche).

È importante comprendere la natura sequenziale della pallavolo quando si considerano i sistemi di gioco e le tattiche; ogni azione fa parte di una sequenza temporale, dove è sempre possibile distinguere un "prima - durante - dopo".

Questo concetto va tenuto presente nel momento in cui si preparano le esercitazioni in maniera tale che non ci si concentri solo esclusivamente sul durante, ma si alleni anche il prima e il dopo.

Il gioco parte dalla battuta e si sviluppa secondo due catene tecnico-tattiche principali:

RICEZIONE-PALLEGGIO-ATTACCO

DIFESA-PALLEGGIO-CONTRATTACCO

Tutte le azioni sono ostacolate dalla squadra avversaria attraverso l’azione di muro che ha lo scopo di bloccare il pallone nel campo avversario. Per evitare che la palla ricada all’interno del proprio campo dopo un muro avversario positivo, si deve effettuare un’azione di copertura nei confronti del proprio attaccante.

I fondamentali individuali si dividono in: battuta, bagger (di ricezione o di difesa), palleggio, attacco e muro.

Nelle pagine tecniche "A lezione da...", in futuro saranno trattati singolarmente tutti fondamentali, individuando tre fasi per ciascuno, secondo la sequenza palleggio, battuta, bagger, attacco, muro. Verranno inoltre trattati problemi inerenti la tattica ed i moduli di gioco e argomenti di medicina applicata alla pallavolo.

LA PALLAVOLO (1a parte)

a cura del Prof. Gabriele MELATO (Referente Tecnico Regionale)

Per permettere a tutti coloro che si avvicinano alla pallavolo di poter giocare subito e quindi di divertirsi, è necessario imparare rapidamente il palleggio.

Nella prima fase di apprendimento del fondamentale e in particolare per chi si avvicina per la prima volta a questo sport, il palleggio non va inteso come esasperazione del gesto tecnico perfetto (tecnicismo), ma come fondamentale che permette di rimandare la palla nel campo avversario. Man mano che si manifesta la necessità di rendere più difficile la risposta alla squadra avversaria (fase gioco) diventa necessario impadronirsi di una tecnica più precisa del fondamentale.

Prima di addentrarci in una descrizione più tecnica del palleggio, definiremo il palleggio d’alzata o più semplicemente alzata come il palleggio che mette nelle condizioni un giocatore di effettuare un colpo di attacco e come appoggio un qualunque palleggio che invia la palla all’alzatore (o giocatore preposto ad alzare la palla).

Esistono vari tipi di palleggio: frontale (avanti e indietro), laterale, in salto, in rullata.

Per ognuna di queste tipologie è importante la fase di spostamento (prima) che ci permette di arrivare rapidamente ("il più presto possibile") sotto la palla; per fare questo è necessario valutare correttamente il suo punto di arrivo.

Nel palleggio frontale avanti al momento dell’impatto con la palla (durante), si deve assumere una posizione di attesa che comporta la ricerca di questi atteggiamenti:

L’esecuzione vera e propria del palleggio consiste in una distensione contemporanea di braccia (terminata la spinta rimangono momentaneamente in alto per poi ritornare nella posizione iniziale) e gambe e... via verso l’esecuzione di altri fondamentali e del gioco (dopo).

Errori più comuni

Nella maggior parte dei casi, tali errori sono dovuti ad una errata valutazione dal punto di arrivo della palla o da uno spostamento troppo lento o meglio ancora dalla somma dei due.

Come imparare il palleggio

1. Esercizi senza spostamento per permettere all’allievo di dedicarsi completamente al problema del controllo della palla con gli arti superiori ed in un secondo momento, coordinare l’azione di questi con quella degli arti inferiori. In questa fase si eseguono principalmente esercizi individuali:

21. Esercizi con spostamento in tutte le direzioni: avanti, indietro, laterale destro e laterale sinistro; in questa fase si alternano esercizi individuali contro il muro, al volo e dopo rimbalzo e si iniziano gli esercizi a coppie, prima con rimbalzo e successivamente rispondendo la palla al volo:

In questa fase è importante sottolineare la posizione delle spalle e delle gambe del giocatore che effettua lo spostamento, esse si devono sempre trovare nella direzione di dove vuole essere mandata la palla.

Per effettuare la verifica del grado di apprendimento del palleggiio si può a questo punto effettuare "l’esercizio dell’orologio":

A sotto rete, B distante 6-7 m fronte a rete: A palleggia il pallone a B corto, B avanza, palleggia ad A dopo il rimbalzo e ritorna alla posizione iniziale; si ripete la stessa esecuzione con spostamenti di B a destra, a sinistra e indietro.

A questo punto si ripete tutta la sequenza di esercizi precedentemente descritta rimandando la palla al compagno al volo eliminando il rimbalzo.

(prossimo aggiornamento: "La Battuta - 1° parte")